Pubblicità

 

 

 

 

Cronaca

28/01/2013

Il sovraffollamento nelle carceri

Sentenza emblematica da Strasburgo

Mio figlio che si affaccia alla finestra e, nelle migliori tradizioni dei cortili italiani, mi comunica che la Corte di Strasburgo ha sanzionato le carceri italiane per aver violato i diritti dei detenuti costringendoli in uno spazio inferiore ai tre metri quadrati per persona. Una sentenza che suona come un atto di giustizia. Busto Arsizio e Piacenza i due istituti colpiti dal provvedimento. Al momento della denuncia nella nostra Casa Circondariale erano stipate più di quattrocento persone. E noi lo sapevamo. Lo scrivevamo anche. Inutilmente, purtroppo. Vorrei sentirmi più contenta per questa notizia ma penso già ai commenti stupidi di chi ancora oggi pensa che in carcere la sofferenza sia sempre troppo poca. E non riesce nemmeno a immaginare quale possa essere il confine tra la pena e la tortura. E mi dispiace tanto perché mi sento inadeguata. Sono dieci anni che, insieme a un gruppo di giovani detenuti, cerco di raccontare l’assurdo del carcere, la noia, la costrizione, il tempo vuoto. A volte mi sembra di voler affrontare un’onda gigantesca con una piccola barca. Azzurra, forse.

Le  persone chiuse in carcere sono in gran parte colpevoli; anche se ancora troppe in attesa di sentenza definitiva e, quindi, tecnicamente innocenti. Tante hanno storie terribili, alcune hanno fatto cose terribili. La gran maggioranza ha causato danni alla società e alle proprie famiglie. Ma il punto è un altro. La domanda è: giustizia o vendetta? La  nostra splendida Costituzione parla di rieducazione  del condannato ma come si può rieducare un essere umano tenendolo in gabbia per circa venti ore al giorno? Soffocato in una gabbia così stretta insieme ad altri esseri umani altrettanto sofferenti e insofferenti? Forse è ora di pensare ad altre strade più intelligenti e coraggiose. Forse.

 

 

 

aprile 2021


EDITORIALE

di: Alberto Bortolotti

Qualche tempo fa è finalmente arrivata la risposta alla domanda "a cosa servono i giornalisti a cosa serve il loro Ordine?". L'hanno data in diretta due voci radiofoniche. Sabato 27 maggio sui 97.3 e 97.6 di Radio International il giornalista Leo Vicari (dipendente dell'azienda) si è... (...segue +)

Focus

Formazione

Firmato il protocollo di intesa tra Unaga e SINU

Il 2 dicembre Unaga insieme a SINU (Società...

...leggi »

Turismo

Una rievocazione storica: la colonna della Direttissima

Promossa da ABC (Appennino Bene Culturale) e organizzata in...

...leggi »

Pubblicisti

Lettera GIPU n. 25/n. 14 ai Giornalisti Pubblicisti dell'Emila-Romagna

Care Colleghe e cari Colleghi vi inviamo l'ultima...

...leggi »

Agroalimentare

La PAC, corso di formazione ARGA

“La politica agricola comunitaria di “comune” non ha poi molto”...

...leggi »

Scienza

Solare innovativo a concentrazione al via in Umbria

Il solare a concentrazione continua il suo cammino...

...leggi »

SPONSOR

PARTNER

LINK