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Economia

31/10/2017

Conserve Italia, assemblea approva il bilancio. Risultati del gruppo ancora in miglioramento


Articolo di: Redazione       Foto di: Redazione



Il fatturato di Conserve Italia cresce dell’1% a livello di gruppo, grazie al positivo trend delle vendite delle società controllate estere (+10,3% in un anno). Nonostante l’impatto della Brexit, che ha colpito tutto l’esercizio, e la difficile congiuntura del mercato del pomodoro, il gruppo registra un risultato ai livelli migliori della propria storia, con un utile di 3,7 milioni di euro.

La capogruppo italiana Conserve Italia ha fatto registrare un buon risultato, con un utile di 5 milioni di euro, grazie alla produttività aziendale e al costante controllo dei costi di struttura che hanno consentito, pur con l’incremento degli investimenti di marketing e beneficiando della riduzione degli oneri finanziari, di incrementare sensibilmente il patrimonio netto aziendale, nonostante una leggera contrazione delle vendite.

In Spagna, la controllata Juver Alimentación ha ritrovato l’equilibrio con un sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente, dopo due anni di piano industriale messo in atto per ricentrare le attività sul marchio Juver, sull’export e sulle marche commerciali, oltre a riequilibrare i costi di struttura. Anche Conserves France ha migliorato la propria situazione con un significativo recupero di fatturato, trainato da un’importante crescita per il pomodoro a marchio Cirio e per i prodotti vegetali forniti alla grande distribuzione francese, oltre che da un’ottimizzazione logistico-produttiva, che la riportano verso l’equilibrio economico strutturale.

La posizione finanziaria netta viene confermata e mantiene tutti i principali indici aziendali ai livelli migliori di sempre, con investimenti pari a circa 48 milioni di euro, in crescita rispetto allo scorso anno, soprattutto a sostegno dei principali marchi aziendali, impegnati a portare sul mercato un numero notevole di innovazioni in tutti i comparti. Da sottolineare che oltre l’84% del debito risulta a medio-lungo termine, confermando una solidità finanziaria che garantisce il miglior accesso al credito, con benefici importanti in termini di costi finanziari, e rendendo possibile valutare investimenti per proseguire nello sviluppo del gruppo.

 

 

 

febbraio 2019


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