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Agroalimentare

16/05/2017

Olio – In Vietnam Italia leader con 53,5 percento di mercato


Articolo e foto di: Michele Bungaro



94 milioni di persone e un tasso di crescita rapido del prodotto interno lordo (GPD), il Vietnam  è un mercato importante per qualsiasi imprenditore che si occupa di beni di consumo in rapida espansione, anche se deve fare i conti con la capacità di acquisto dei suoi abitanti. Il reddito pro capite del vietnamita medio è di appena due mila dollari all’anno.

Nonostante tutto l’Italia è leader di mercato con il 53,5% del mercato. Il Vietnam ha iniziato l'importazione di olio d'oliva dal 2000. Anche se il valore definito dell'olio di oliva esportato in Vietnam è ancora abbastanza limitato, il tasso di crescita è aumentato costantemente anno dopo anno, al 28% in media. L’aumento medio del PIL del 7% negli ultimi 10 anni ha contribuito notevolmente a migliorare le condizioni di vita delle persone vietnamite, in particolare nelle aree urbane.
L'adesione del paese all'OMC nel 2007 e l'apertura del mercato al dettaglio ad investitori stranieri nel 2009 hanno influito positivamente sulle prospettive di vendita delle merci importate. Nel 2016 il valore dell'esportazione di olio d'oliva a questo paese ha raggiunto i 6,5 milioni di dollari.
Dati che emergono dal seminario organizzato da Agenzia ICE con la collaborazione di Unaprol a Tuttofood.

Conosciuto per le sue proprietà salutistiche, l’olio extra vergine di oliva viene raccomandato sì nelle diete alimentari e per trattamenti di bellezza ma deve fare i conti con un dazio di ingresso del 5% applicato agli oli importati che potrebbe scoraggiare, insieme alla politica dei prezzi bassi l’export verso il Paese.   “Il canale della GDO con il suo 5% di rappresentanza sul totale della distribuzione – ha riferito Vi Vo Ti Thanh, trade analyst dell’Agenzia ICE di Ho Chi Min City -è ancora in fase embrionale, ma può rappresentare la grande svolta per una più capillare diffusione dell’olio extra vergine di oliva italiano insieme ad una strategia che privilegi alta qualità, origine certa e biodiversità italiana”.

 

 

 

dicembre 2019


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