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Lavoro

10/06/2016

L’evoluzione dell’elettromeccanica parte da Bologna e viene premiata allo SMAU 2016

Un’azienda nata 70 anni fa guarda al futuro, e guidata dalla terza generazione applica le nuove tecnologie di Internet alle macchine utilizzate nelle lavorazioni delle carni e degli alimenti.


Articolo e foto di: Marco Sassoli



Nasce come “La Minerva” nel lontano 1946, dall’intraprendenza di Chiodini Mario. E’ un’azienda artigiana che inizia a costruire attrezzature destinate al settore della ristorazione. Oggi si chiama Minerva Omega Group, è proprietaria di altri brand, come Omega Food Tech, Artex, CEG, Regina, General Machines, Ice Tek, e produce una vasta gamma di affettatrici, tritacarne, mescolatori, hamburgatrici, insaccatrici, porzionatori, pelaverdure, confezionatrici sottovuoto e fabbricatori di ghiaccio. Tutte macchine utilizzate quotidianamente per lavorare gli alimenti nei laboratori della grande distribuzione, nelle mense, nei negozi al dettaglio, negli ospedali, nei ristoranti, di tutto il mondo. Sviluppa il 70% del suo fatturato all’estero, rappresentando e difendendo con tutte le sue forze il modello e la cultura elettromeccanica emiliana e l’eccellenza del Made in Italy.

Guidata dalla terza generazione (i nipoti di nonno Mario), l’azienda ha intrapreso da poco un nuovo progetto, sviluppato con la creazione di uno Spin-off specifico, DSC Nexus, che con una filiera tutta italiana ha creato NEMOSY (marchio registrato), la piattaforma che consente il dialogo a distanza tra macchine operatrici e uomo. L’innovazione, premiata allo SMAU 2016 di Bologna, è stata sviluppata sia per dare valore aggiunto ai prodotti aziendali, sia per creare una relazione diversa e duratura in ottica win win tra cliente e produttore. Un’evoluzione destinata a dare nuovi impulsi all’azienda, aprire nuove relazioni e mercati, addirittura anche in collaborazione con altri competitor internazionali.



Ma in cosa consiste questa innovazione ed evoluzione?

NEMOSY è un’applicazione che fa dialogare le macchine con l’uomo. E’ perfettamente compatibile con ogni nuovo modello prodotto da Minerva Omega Group o anche da altri costruttori, ma anche con macchine esistenti e già installate. Non richiede installazioni particolari, modifiche di rete, o la conoscenza di linguaggi di programmazione. Si può sincronizzare con sistemi esterni (ERP, CRM, ecc.) per essere integrata nei processi di business aziendali, è disponibile on cloud (Azure) per dispositivi fissi e mobili e trasferisce in tempo reale tramite WiFi ogni tipo di dato utile alla gestione: segnali di sicurezze aperte, allarmi, temperature di esercizio, corrente consumata, identificazione dell’operatore, orari di utilizzo, ore lavorate, avarie e fermi macchina, quantità di prodotto lavorato e pesi. Può gestire cicli di manutenzione, rapporti tecnici, la manualistica e altre diagnostiche ancora… NEMOSY si rivolge ai responsabili della sicurezza (per stabilire policy di controllo specifiche per ogni tipo di macchina), della manutenzione o assistenza (per avere sotto controllo tutte le macchine con informazioni aggiornate in tempo reale), ai buyer di attrezzature (per avere indicazioni sui costi di manutenzione, durata e utilizzo), agli Energy Manager, ai Direttori finanziari e ad altri soggetti interessati. In estrema sintesi da un solo ufficio centralizzato si possono controllare tutte le postazioni lavoro dislocate sul territorio (ad esempio una catena di ipermercati).


Un potenziale fino ad ora inesplorato in questo settore, quello di Minerva Omega Group, che ha saputo così anticipare quella che sarà una tendenza dei prossimi anni, visto che dati statistici indicano che entro il 2020 saranno oltre 20 miliardi gli oggetti connessi IOT** che potranno identificarsi e dialogare con il mondo reale.


Manufatti elettromeccanici capaci di avere una propria identità elettronica: questa è l’evoluzione di Minerva Omega Group; questa la sua proposta per il nuovo secolo. Viva l’intraprendenza e l’eccellenza delle aziende di casa nostra.


**IOT : Internet of Things (ovvero Internet delle cose)

 

 

 

giugno 2017


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