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Società

28/08/2014

La doccia gelata bagna anche le imprese


Articolo e foto di: Marco Sassoli



Attraverso il fenomeno virale delle secchiate d’acqua gelata sulla testa, l’invito che un imprenditore bolognese rivolge a tutti i colleghi imprenditori per aderire alla ricerca contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) con un contributo pratico.


Come per tutte le cose, anche questa iniziativa suscita polemiche, probabilmente perché non si è capito subito il senso del gesto (il freddo improvviso crea per un momento la sensazione di intorpidimento muscolare simile a quello  provocato dalla malattia nelle fasi iniziali). Inoltre l’imprenditoria non ama fare pubblicità per le attività di sostegno a favore dei meno fortunati. Ciononostante ritengo che questa iniziativa possa essere uno strumento utile per stimolare curiosità e quindi consapevolezza sui problemi legati a questa malattia forse poco conosciuta, così come è stato per me”.



A parlare è Daniele Salati Chiodini, che con i fratelli Elisabetta, Andrea ed un folto gruppo di collaboratori aziendali entusiasti, hanno raccolto l’invito, eseguito una donazione a favore della ricerca e ricevuto a turno la secchiata d’acqua gelida, con cubetti di ghiaccio compresi, nel piazzale della loro azienda, la Minerva Omega. 


Nomino ed invito tutti i miei colleghi imprenditori di Bologna e provincia a fare la stessa cosa, a mobilitarsi, nonostante il momento di crisi, in modo pratico, anche senza docce gelate. Tutti insieme possiamo dare un contributo importante con un versamento a favore di associazioni che si occupano di SLA sia per la ricerca che per il sostegno ai malati e alle loro famiglie. Anche questa battaglia, come quella del lavoro, va combattuta insieme - ha sottolineato Daniele Salati per spiegare il gesto del gruppo e lanciare l’appello”.


Si parla di oltre centomila euro raccolti in poche ore in Italia, grazie all’effetto virale dell’ ICE BUCKET. Inoltre una buona notizia arriva da Torino. Una sperimentazione eseguita all’ospedale Molinette con una nuova tecnica tomografia, permette di diagnosticare in anticipo la SLA. Lo studio, interamente italiano, è stato pubblicato dalla rivista internazionale americana Neurology. Si afferma che la tecnica consente di diagnosticare la SLA con mesi di anticipo con un’accuratezza del 95%.


 

 

 

settembre 2017


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