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Cultura e Spettacolo

13/06/2014

La finale del Festival del Cabaret Emergente

Al teatro Storchi di Modena si sono sfidati i comici nell’ambita finale


Articolo e foto di: Matteo Franzoni



Si è svolta martedì 6 maggio la finale del Festival del Cabaret, una serata scoppiettante tutta da ridere, iniziata con le parole commosse del sindaco Pighi di Modena che ha ribadito l’importanza di questo festival che va alla ricerca di talenti e li porta a Modena per esibirsi davanti a un pubblico da grandi, un pubblico che proprio come gli artisti non molla il proprio territorio nonostante la crisi e le disavventure geoclimatiche. I modenesi sono gente che si rimbocca le maniche e non molla mai, proprio come Riccardo Benini, eccellenza dello spettacolo che non solo non ha mai lasciato Modena ma ha sempre cercato di donargli linfa vitale.


Dietro le quinte e la storia del Festival


Grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti lo si vive e percepisce fin da dietro alle quinte dove si respira principalmente un’aria di felicità e cameratismo più che di competizione.

Dal 1994 al 2014 il Festival del Cabaret Emergente ha contribuito a segnare la storia dello spettacolo a Modena. All’inizio il Festival durava una sola giornata poi con coraggio e anche grazie a TRC si è evoluto in più puntate potendo far ridere anche chi è rimasto a casa tramite la televisione e il web. Il teatro è sempre stupefacente, nulla è dato mai per scontato, in questi momenti di crisi in modo particolare, dove per i giovani inseguire un sogno è particolarmente complicato, dove le idee artistiche devono combattere con le bollette da pagare…oltre 200 comici si sono affrontati nel corso di una lunga sfida a colpi di risate partita da Villa dei Glicini di Pozza di Maranello.

Dice l’assessore alla cultura di Modena, Roberto Alperoli: “Viviamo in un’epoca molto avara di riconoscimenti, ma Benini ha il grande pregio di valorizzare chi con maestria e caparbietà insegue l’arte fornendo la possibilità di conquistare appunto il riconoscimento meritato”. Benini e i suoi collaboratori hanno il compito e il merito di scoprire e valorizzare il cabaret e la sua storia.


Le premiazioni


Il premio “Si fa per ridere”, assegnato dalla giuria dei giovani, è andato al venditore di arte moderna Enzo Boffelli, che con la sua valigia itinerante dà valore a quadri strampalati.

Premio Radio Rai 2 consegnato dal terzetto composto dalla produttrice esecutiva di Radio Rai 2 Cristiana Merli, l’assessore alla cultura di Modena Roberto Alperoli e Luca Macario ufficio della comunicazione del gruppo Cremonini, è andato a Albert Huliselan Canepa che con il suo amico immaginario, con la calma che lo contraddistingue, ci ha riportati in una dimensione surreale.

La stampa tutta riunita in un unico premio rappresentato dai due giornalisti dei più grandi quotidiani della zona, Stefano Marchetti del Resto del Carlino QN e Nicola Cavicchio della Gazzetta di Modena ha assegnato un altro premio sempre a Enzo Boffelli.

Premio della critica lo assegna il direttore di TRC Ettore Tazioli (da quest’anno è anche grande supporter per il Festival che appunto sbarca in TV con la serie SI FA PER RIDERE) nuovamente a Enzo Boffelli. Poi Tazioli ci svela un aneddoto: quando Benini presentò il progetto Tazzioli disse: “Si potrebbe fare una trasmissione televisiva” e fece una pausa. Prontamente Benini scherzando disse: “Si fa per ridere”…e questa frase restò il titolo della fortunata serie tv.

Danilo Montecchi di Transmac Group, grande realtà aziendale sita a Campogalliano, assieme a Diego Ferrari di Modena Radio City assegnano il terzo posto del Festival alle Tope Monache che con grinta hanno realizzato il loro repertorio in cui la testa e la “topa” della donna, moderate dalla dottoressa, fanno letteralmente sganasciare dal ridere con battute dissacranti sul sesso.

Doveva consegnare il premio Romano Madrigali, consigliere di amministrazione della Cassa di Risparmio di Modena, ma per un impegno imprevisto si è dovuto assentare durante lo spettacolo e il presentatore a sorpresa chiama Maria Carafoli, presidente del Panathlon a consegnare il secondo posto ai Tragique Sentimental Song da Perugia che con le loro canzonacce irriverenti hanno conquistato tutti.


Il vincitore


Il primo premio è stato consegnato da Enrico Gianpietruzzi, consulente finanziario di Banca Mediolanum, prestato alla comicità per fare da giudice popolare, da Guido De Maria, noto disegnatore per Carosello e Supergulp oltre che grandissimo pubblicitario e da uno degli ospiti della serata, il Mago Forest, a Maurizio Bronzini di Piacenza che ha vinto con la sua comicità canora districandosi non solo tra automobilisti della domenica e autovelox, ma anche tra colleghi e colleghe di indubbia bravura. Molto bello il gesto del Mago Forest, lui grande artista della comicità, ha sistemato la camicia al vincitore in segno di onore e rispetto.


Riccardo Benini, mattatore e pigmalione del Festival

Il tutto è stato magistralmente coordinato e presentato da Riccardo Benini, grande talent scout. Lui, modenese doc, non ha avuto bisogno di muoversi più del necessario perchè ha fatto pervenire l'intero stivale sul territorio emiliano per esibirsi.

Grazie a lui non solo molti giovani hanno potuto confrontarsi nell'arte del cabaret e dello spettacolo ma ha generato anche un indotto economico che in questo periodo di crisi certo non ha fatto male. Periodo di crisi preso letteralmente a schiaffi dato l'alto livello artistico e di richiamo, prova ne è che il Teatro Storchi di Modena era esaurito in ogni posto.


Le special guests della serata


La presenza di personaggi comici e non noti al grande pubblico, come Gennaro Calabrese, imitatore comico e Dino Paradiso, vincitore del premio Charlot, Andrea Mingardi assieme allo special guest, il mago Forest, hanno condito la splendida serata rendendola piacevole e originale.

Mingardi si è superato rendendo omaggio all’amico scomparso Lucio Dalla cantando anche una sua canzone e il mago Forest è come sempre stato frizzante e sarcastico interagendo con il pubblico con i suoi trucchi che sono sempre al limite tra la comicità e la magia.


 

 

 

giugno 2017


EDITORIALE

di: Alberto Bortolotti

Respiro aria giornalistica fin da quando…sono nato. Faccio infatti parte di una famiglia giornalistica d’altri tempi papà Rino tra i fondatori di “Stadio“ (che poi lo zio Adalberto ha diretto) e mamma Annaluisa impiegata ai dimafoni (giovani lettori curiosi eh? Dopo ve lo spiego) hanno... (...segue +)

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