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22/03/2013

Lettera GIPU n. 10 ai giornalisti pubblicisti dell'Emilia-Romagna


Articolo di: Segreteria GIPU



Care Colleghe e cari Colleghi,
Vi scriviamo volentieri per informarvi sulle ultime novità del nostro lavoro.


1. Il Ricongiungimento


Finalmente! C’è una parte significativa di colleghi giornalisti pubblicisti che per lunghi anni non hanno potuto sostenere l’esame da professionista per una serie di motivazioni che potremmo definire – in taluni casi, eufemisticamente –“burocratiche”. Ora il problema è risolto. Il GIPU, unitamente ai colleghi più sensibili, si è fortemente battuto, perché fossero superati una volta per tutte questi ostacoli, fino alla battaglia e al voto finale positivo. Il Consiglio nazionale del 14 marzo scorso ha infatti approvato un testo relativo al Ricongiungimento che “garantisce l’accesso al professionismo di quei pubblicisti che esercitano l’attività giornalistica in maniera esclusiva e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione retribuita con periodici e quotidiani stampati, audiovisivi, telematici e uffici stampa”. A costoro, vista la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, viene garantito l’accesso all’esame di Stato attraverso un iter di ricongiungimento lineare e trasparente.“Il “ricongiungimento” – si legge nel testo approvato – costituisce un percorso transitorio di accesso all’esame di Stato, per un arco temporale di cinque anni, regolato da precise norme. Non è una generica sanatoria, non sostituisce i canali di accesso tradizionali (praticantato aziendale, riconoscimento d’ufficio, scuole di giornalismo, tutoraggio per i free-lance), né tantomeno interferisce con le norme che regolano il riconoscimento dei pubblicisti nei singoli ordini regionali. Dal punto di vista giuridico il ricongiungimento si inserisce nel solco dei criteri interpretativi dell’art. 34 legge 69/1963 sull’iscrizione al registro dei praticanti”.


2. I Requisiti


Può richiedere il ricongiungimento – entro il 31 dicembre 2016 – chi, alla data del 31 dicembre 2013, possiede i seguenti requisiti: (1) essere iscritto all’elenco dei pubblicisti; (2) aver esercitato in maniera sistematica ed
esclusiva attività giornalistica retribuita per almeno 36 mesi, anche non continuativi, nel quinquennio precedente; (3) presentare documentazione attestante il/i rapporto/i contrattuali esistenti nel periodo di riferimento, compresa la documentazione fiscale (Cud o dichiarazione dei redditi) e contributiva; (4) consegnare una relazione comprovante l’attività svolta riferita a: scritti e fotografie per giornali cartacei o/e on line; video o audio per radio e tv; lavoro di desk; ufficio stampa, ecc.; (5) svolgere, all’atto della domanda, attività giornalistica. Per l’accesso all’esame di Stato, una volta effettuata dagli Ordini regionali la verifica dei requisiti, occorre iscriversi al corso telematico di formazione di 40 ore, attraverso la piattaforma elaborata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, a cui si aggiungono 8 ore di aula con un programma definito dagli Ordini regionali. Il  superamento della prova finale del corso telematico di formazione costituisce titolo, con decorrenza retroattiva di 18 mesi, per l’iscrizione al registro dei praticanti e consente l’accesso all’esame di Stato. Il tirocinio pratico previsto dalle norme sul praticantato viene considerato assorbito dallo svolgimento dell’attività giornalistica secondo quanto indicato dai Requisiti.


3. Carta di Milano


Il Consiglio nazionale dell’Ordine ha approvato anche la cosiddetta “Carta di Milano”, ovvero il protocollo deontologico per i giornalisti che si occupano di carceri, detenuti ed ex detenuti. Si tratta di un documento  importante, frutto anche, se non soprattutto, del lavoro e della sensibilità della nostra collega Carla Chiappini, vicepresidente dell’Ordine regionale (lo potete scaricare dal sito dell’Ordine nazionale: www.odg.it), da molti anni impegnata in un’opera di corretta informazione della realtà carceraria del nostro Paese. Senza retorica, con sincera gratitudine: grazie, Carla!


4. Formazione continua


Si avvicina in Consiglio nazionale l’approvazione del testo definitivo del Regolamento per la Formazione professionale continua degli iscritti all’Ordine dei giornalisti. Nell’ ultima riunione, svoltasi dal 12 al 14 marzo scorsi, i rappresentanti del GIPU Lazzarini, Pezzi e Zalambani, considerata l’importanza di una delibera che renderà obbligatorio e certificato l’aggiornamento professionale, hanno chiesto di fare un ulteriore passaggio nella Consulta dei Presidenti e dei Vicepresidenti degli Ordini regionali per raggiungere la massima condivisione degli obiettivi e delle regole. La proposta è stata accolta e pertanto, dopo la Consulta, l’ approvazione del Regolamento è previsto nel Consiglio nazionale straordinario già convocato per il 10 e 11 aprile prossimi. Tra gli argomenti posti sul tavolo dal GIPU: (1) un tetto di età oltre il quale rendere la formazione non più obbligatoria (si ipotizza il 70° anno di età); (2) una specifica formazione al ruolo per gli eletti nel Consiglio nazionale, nei Consigli regionali dell’Ordine e nel Consiglio nazionale di disciplina e per i colleghi indicati per i Consigli territoriali di disciplina; (3) un’acquisizione di figure competenti nei processi formativi e nell’uso didattico delle nuove tecnologie; (4) la valorizzazione dei Gruppi di specializzazione nella formazione dei colleghi operanti nei media tematici.


5. Attività dei consiglieri nazionali GIPU


Oltre a questa intensa attività dei consiglieri emiliano-romagnoli GIPU in seno al Consiglio nazionale, a Commissioni e Gruppi di lavoro, ricordiamo l'impegno di Lazzarini per inaugurare la palestra di una scuola del Ferrarese, ricostruita ed attrezzata col contributo dei consiglieri nazionali dopo il terremoto dello scorso anno, di cui siamo in attesa della data di inaugurazione, nonché l’impegno, insieme a Zalambani e Pezzi, per il Forum dei Pubblicisti (vedi punto seguente) e l’edizione del terzo libro-quaderno sui premi giornalistici italiani (“Evviva i premi”), curato da Pezzi e pubblicato il 13 marzo scorso.


6. Forum dei Pubblicisti


Sabato 6 aprile 2013, alle ore 10.00, al Centro Congressi Cavour di Roma (Via Cavour, 50a), è in programma il secondo Forum nazionale dei Pubblicisti sul tema “Giornalismo e giornalismi, come cambia la professione del Pubblicista”. Chi tra voi è interessato a ricevere il programma dettagliato e a partecipare ai lavori, lo comunichi a questa e-mail della Segreteria GIPU.


7. Attività dei consiglieri regionali GIPU


In seno al Consiglio regionale dell'Ordine i colleghi GIPU Gianna Zagni e Emilio Bonavita sono sempre molto attivi nella commissione per l’iscrizione degli aspiranti pubblicisti. Inoltre, fatto recente più importante è l'uscita del giornale on-line www.giornalistinews.it, di cui Bonavita è vicedirettore; lo stesso sta seguendo il terzo corso per addetti stampa promosso dalla Fondazione regionale dell’Ordine, che sta suscitando un grande interesse da parte dei pubblicisti, la maggioranza dei fruitori di questo importante momento formativo, spalmato in 40 ore in 4 settimane; inoltre, si è da poco concluso il primo corso (due giorni) di ingresso per pubblicisti sulla deontologia. Continua anche l'impegno del collega revisore regionale Mario Paolo Guidetti nell'azione di sostegno ai giornalisti in difficoltà, attraverso la modalità del microcredito.


Buona Pasqua e cordiali saluti a tutti.

 

 

 

novembre 2017


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