Boeing KC-767 dell

 

 

 

 

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04/11/2012

La Brigata Friuli torna in Libano


Articolo e foto di: Mario Rebeschini



Alle 20,30 all’Aeroporto Marconi di Bologna si alzava in volo il Boeing KC-767 dell’Aeronautica militare direzione Beirut, con a bordo un centinaio di militari in tuta mimetica

Seduto in prima fila il generale Antonio Bettelli, 50 anni, comandante della brigata aeromobile ‘Friuli’ seguito da ufficiali, sottufficiali e truppa. Età dai 22 ai 50 anni. Da pochi minuti sono stati spenti tutti i cellulari che fino a qualche minuto prima suonavano senza sosta. Sei mesi lontani da casa sono tanti. E’ vero, tutti sanno che arrivati in Libano potranno telefonare senza problemi a moglie, marito, figli, fidanzate, fidanzati (ci sono molte ragazze in divisa), ma partire è sempre partire soprattutto se non vai in vacanza ma in missione.


É la seconda volta la Friuli va in Libano, vanno per il passaggio di consegne con la 132 Brigata Corazzata "Ariete" e assumerà la responsabilità del settore ovest di Unifil, nell'ambito dell'operazione 'Leonte 13'. Operazione dove non bisogna mai distrarsi e tenere sempre gli occhi ben aperti sia di giorno che di notte. La base è nel sud del Libano a Shama su una collina dove tutto è sempre sotto controllo a mille metri in linea d’aria dal mare.

Alla missione ‘Unifil’ dell’Onu partecipano oltre 12.000 soldati provenienti da mezzo mondo citiamo a caso: Bangladesh, Brasile, Cambogia, Cina, Croazia, Danimarca, El Salvador, Germania, Ghana, Guatemala, Ungheria, India, Indonesia, Irlanda, Malesia, Nepal, Portogallo, Repubblica di Korea, Serbia, Spagna, Tanzania, Turchia.

Tutti arrivati qui per partecipare all’impegno preso dall’Onu. Assistere il governo libanese ad esercitare la propria sovranità, garantire la sicurezza nella zona tra il fiume Litani e la Blue Line, linea di demarcazione che separa il Libano da Israele, e cercare di creare le condizioni per una pace duratura.

 

 

 

novembre 2018


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