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Agroalimentare

01/02/2016

“Sinestesie” food d’autore: una gustosa sintesi di novità e tradizione


Articolo e foto di: Emilio Bonavita



A Imola,  Luca e Federica propongono piatti della tradizione romagnola, rinnovati con gusto ed estro culinario e arricchiti da prodotti tipici di qualità
Proprio di fronte all’ entrata della Tosa dell’autodromo Dino Ferrari si snoda  viale Dante che alla sua sommità si congiunge con Piazzale Leonardo da Vinci; e qui da qualche tempo è posizionato uno dei bistrot più interessanti della cittadina romagnola.
I cibi della tradizione “di strada” vengono riproposti dallo chef  Luca Paesani, coadiuvato da Federica Alaimo, in una versione raffinata e “nobilitata” attraverso un’ interpretazione del tutto personale: basta scorrere il ricco menù perchè il cliente si renda subito conto di essere capitato in un  ristorante di qualità.
I piatti che vengono eseguiti all’impronta con maestria e creatività e i profumi che si sprigionano dalla cucina  ti mettono immediatamente a tuo agio e ti fanno pensare “stavolta sono capitato in buon posto”.
Il menù si arricchisce delle piadine con ripieni che stuzzicano la curiosità del gusto, quali: “finissima di arance affumicate con guanciale di mora romagnola dell’azienda Zavoli, o “lonzino di mora romagnola funghi e grana”,  e ancora ”porchetta di mangalica e finocchietto saltato”, solo per citare alcune interpretazioni dello chef.
Vanno assolutamente assaggiati gli estrosi “secondi in un panino”, tra i quali ricordiamo: il “bollito non bollito con salsa verde e zucca semi candita ”, il “Saitan alla piastra con cavolo capuccio rosso e coulis di pomodoro”, la “ tartare di gamberi rosa e frutta esotica”e tanti altri. Il tutto arricchito da piacevoli birre artigianali .
Mi sono fatto sedurre dal “ sendwich di gamberi alla paprica”, dai “bocconcini di mora e patate fritte”, poi un assaggio di formaggio di fossa e ho chiuso in bellezza con i “dolcetti della casa”.
Assolutamente piacevole. Anche il prezzo.


 

 

 

maggio 2018


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