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Agroalimentare

04/03/2014

Bestack fra le realtà italiane protagoniste a Fruit Logistica a Berlino

Il consorzio forlivese, che ad oggi rappresenta oltre il 95% della produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, è volato in Germania per partecipare alla grande kermesse ortofrutticola

C’è anche Bestack fra le realtà italiane che sono volate in Germania per partecipare alla nuova edizione di Fruit Logistica, la kemesse di riferimento a livello mondiale per l‘universo ortofrutticolo, che si è tenuta   in  febbraio alla Fiera Messe di Berlino.


Il Consorzio, che ha la sua sede operativa in Romagna, a Forlì, ad oggi rappresenta oltre il 95% della produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta: nato nel 2004, negli ultimi 10 anni ha concentrato la sua attività nel promuovere e raccogliere studi, analisi, banche dati e case history per portare innovazione al comparto produttivo, garantire le performance di questo tipo di imballaggio e contribuire alla competitività dell'ortofrutta italiana.


A Fruit Logistica Bestack è presente con una piccola installazione nello spazio collettivo “Piazza Italia” del Centro Servizi Ortofrutticoli (CSO), dedicata all’italianità dei prodotti ortofrutticoli di qualità e agli imballaggi che li valorizzano al meglio, ovvero quelli in cartone ondulato certificati “Bestack Quality Approved”. Quattro fumetti in versione bilingue, italiano e tedesco, raccontano al pubblico della kermesse ortofrutticola berlinese le performance uniche del cartone ondulato: il packaging ideale per conservare gusto e sapore di frutta e verdura, con un occhio di riguardo verso quei valori oggi sempre più attuali come la sostenibilità ambientale e la riduzione degli sprechi.


L’installazione che Bestack ha portato a Berlino è composta da sei imballaggi decorati a mano dallo street writer Luca Moretti. Sono pezzi unici ed esclusivi, l’uno diverso dall’altro, a testimonianza del massimo grado di personalizzazione che si può ottenere con il packaging per valorizzare il prodotto contenuto. Questa personalizzazione estrema delle confezioni è un trend che costantemente si conferma: attira, fidelizza, fa sentire proprio il prodotto che viene acquistato. Nutella e Coca Cola, che oggi scrivono i nomi del consumatore sui propri prodotti, ne sono l’ultima conferma.


Del resto, la storia è piena di illustri interpretazioni in chiave artistica di imballaggi e prodotti alimentari, basti pensare alla Pop Art e ai celebri barattoli di zuppa Campbell, diventati icone mondiali della comunicazione di immagine. Andy Warhol docet!


 

 

 

settembre 2020


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