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Medicina

24/09/2013

Convegno sulle tecniche radiologiche di diagnosi e di cura

La cultura della qualità nell’innovazione tecnologica. Università degli studi di Udine 19 Settembre 2013


Articolo e foto di: Paolo Del Mela



Il convegno, tenutosi nella ricorrenza del decennale dell’istituzione del Corso di Laurea in tecniche di Radiologia medica per immagini e Radioterapia, è stato organizzato con lo scopo di illustrare lo stato dell’arte alla luce dell’evoluzione tecnologica e conseguentemente delle nuove possibilità di terapia e di indagine.


L’introduzione ai temi del convegno è stata fatta dal Prof. Massimo Bazzocchi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Udine.

Lo sviluppo estremamente veloce delle nuove tecniche di indagine e di cura è stato messo in luce dai numerosi relatori che si sono succeduti e che hanno spaziato dalle tecniche di neuroradiologia alle indagini senologiche, dalla radioterapia alla medicina nucleare, dalle nuove frontiere terapeutiche nel carcinoma prostatico a quelle delle neoplasie mammarie e polmonari.


In particolare sono state illustrate dalla dott.sa Zuiani alcune indagini sulle neoplasie mammarie mediante l’utilizzo di apparecchiature di tomosintesi, che hanno dimostrato un notevole miglioramento nella diagnosi presentando immagini di diversi casi realmente accertati.


Una cosa è certa, gli strumenti di diagnosi e di cura sono divenuti nel tempo più numerosi , più sofisticati e potenti, ma richiedono una specializzazione sempre più spinta dei tecnici  che non può prescindere da un aggiornamento costante e da un continuo scambio di esperienze, nonché dalla disponibilità di apparecchiature di avanguardia che comportano investimenti economici non indifferenti in diretta relazione alla loro maggiore complessità costruttiva.

E queste necessità sono state discusse anche alla luce della recente crisi economica che il paese sta attraversando e che si riflette sulla sempre più scarsa disponibilità di risorse economiche disponibili per la sanità pubblica.


Al convegno era presente anche l’Assessore alla Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia, sig.ra Maria Sandra Telesca, che ha illustrato le difficoltà del settore e le nuove linee guida previste dal piano regionale per la sanità.

In chiusura del convegno è intervenuto il Presidente della IMS – Internazionale Medico Scientifica sig. Bruno Toniolo che ha illustrato la sua storia di imprenditore di una azienda di eccellenza che costruisce apparecchiature di Tomosintesi  per diagnosi senologiche e che è una tra le prime al mondo per qualità e tecnologia. 


Il sig. Toniolo, con la sua innata positività, è riuscito ad infondere alla platea degli ascoltatori, molti studenti e neolaureati, un messaggio di incitamento e di invito a rimboccarsi le maniche che serva da stimolo per una evoluzione della propria crescita professionale.

IMS (Internazionale medico scientifica),  azienda bolognese fondata nel 1965, produce apparecchiature di Tomosintesi e biopsia mammaria utilizzando le più sofisticate tecniche di indagine oggi possibili.  Le apparecchiature prodotte sono completamente digitalizzate ed utilizzano sofisticati software per fornire eccellenti prestazioni.


Nel campo della mammografia agiscono a livello mondiale multinazionali del calibro di General Electric, Siemens, Hologic, nei cui confronti IMS si posiziona come competitor globale e innovativo (i cui prodotti sono distribuiti in oltre 60 paesi al mondo).

La elevata specializzazione e la concentrazione degli studi, ottenuta sia con risorse interne all’azienda che con collaborazioni con diverse università nazionali e internazionali, consente ad IMS di competere con questi colossi e con evidente successo.

Attualmente al mondo ci sono solo due aziende che possono offrire un sistema di tomosintesi vero, Hologic e IMS.


La tomosintesi è una tecnologia di frontiera che tutti i maggiori esperti al mondo indicano come la strada del futuro per la ricerca di neoplasie mammarie. Questa affermazione ci è stata confermata anche dal professor Massimo Bazzocchi intervistato al termine del convegno.

Riteniamo doveroso segnalare che stante la situazione economica in cui versa il nostro paese, IMS dedica ogni anno tra il 10 e il 15% dei suoi ricavi alla ricerca.


Un successo ottenuto con impegno e capacità nonostante le difficoltà di fare oggi impresa in Italia.


 

 

 

settembre 2017


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