Pubblicità

 

 

 

 

Economia

26/09/2018

OMS, UNAPROL: Made in Italy sotto attacco, multinazionali contano più della scienza


Dopo i fuorvianti e discriminatori sistemi di etichetta a semaforo adottati da Gran Bretagna e Francia, l’Onu, in collaborazione con l’Oms, si prepara a colpire pesantemente la qualità del made in Italy. A fare le spese di un’insensata campagna che, attraverso immagini choc sulle confezioni, equipara il consumo delle nostre eccellenze agroalimentari alle sigarette, potrebbe essere anche il settore olivicolo. L’olio extra vergine di oliva, infatti, così come ad esempio Parmigiano reggiano, gorgonzola e prosciutto, rientra tra i prodotti messi sotto accusa per il contenuto di grassi, zuccheri e sale, nonostante numerose ricerche scientifiche abbiano ampiamente dimostrato le proprietà benefiche per la prevenzione del rischio cardiovascolare e la ricchezza di sostanze fenoliche bioattive e antiossidanti. Una tematica che verrà affrontata oggi, a Roma, nell’ambito della riunione del Comitato Oms Europa, alla presenza di 53 ministri della sanità pubblica, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.


“Negli ultimi 20 anni, secondo i dati del COI, il consumo pro-capite di olio di oliva è diminuito, passando da 13 kg a 10,5 kg e rappresenta il 4% dei consumi dei grassi da condimento nel mondo, siamo quindi lontanissimi da quantitativi preoccupanti – spiega David Granieri, presidente di Unaprol - L’Onu, oltre alle immagini choc, sta studiando sistemi di tassazione per colpire i prodotti della dieta mediterranea, dichiarata Patrimonio dell’Umanità e garanzia di longevità. Una palese contraddizione che deve far riflettere, anche alla luce del via libera a tutti i prodotti dietetici e poveri di zuccheri delle multinazionali che sembrano contare più della scienza: promosse bibite gassate ricche di aspartame, bocciato l’olio extra vergine di oliva. Scelte veramente incomprensibili che disorientano i consumatori e penalizzano le nostre eccellenze a partire dall’olio che rimane un punto di riferimento per qualità e sicurezza, visti i controlli rigorosi, a differenza di quanto avviene in altri Paesi”.

 

 

 

gennaio 2022


EDITORIALE

di: Alberto Bortolotti

Qualche tempo fa è finalmente arrivata la risposta alla domanda "a cosa servono i giornalisti a cosa serve il loro Ordine?". L'hanno data in diretta due voci radiofoniche. Sabato 27 maggio sui 97.3 e 97.6 di Radio International il giornalista Leo Vicari (dipendente dell'azienda) si è... (...segue +)

Focus

Medicina

Vincenzo Zagà nuovo Presidente del SITAB

E’ Vincenzo Zagà il nuovo Presidente della Società Italiana di Tabaccologia...

...leggi »

Società

Sessant'anni di UCSI

Il 3 maggio 1959 si svolse a Roma con la partecipazione di 200...

...leggi »

Economia

Il credito: tutti i dati per Forlì-Cesena

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena diffonde i dati...

...leggi »

Pubblicisti

LETTERA GIPU N. 3 (32) – Consiliatura 2017-2020

Care Colleghe e cari Colleghi eccovi la seconda...

...leggi »

Ambiente

Allarme per il clima che cambia

L’allarme sugli effetti devastanti che il cambiamento climatico sta innescando...

...leggi »

SPONSOR

PARTNER

LINK