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26/01/2015

Lettera GIPU n. 21/n. 10 ai Giornalisti Pubblicisti dell'Emila-Romagna


Articolo di: Segreteria GIPU



Care Colleghe e cari Colleghi,
col nuovo anno riprendiamo l'invio della Lettera GIPU sul nostro lavoro a livello regionale e nazionale.


(1) Formazione obbligatoria giornalisti
Concluso il primo anno di formazione obbligatoria per i giornalisti (legge n. 148/2011), sono cominciate le attività formative del secondo anno. Ripetiamo a tutti che, in base alla citata legge e al relativo regolamento vigente, c'è l’obbligo di conseguire i 60 crediti nel triennio 2014-2016, di cui almeno 15 crediti all'anno e almeno 15 crediti nel triennio sulla “Deontologia”.
Per iscriversi ai corsi, a qualunque corso, è necessario collegarsi al seguente indirizzo: https://sigef-odg.lansystems.it:8443/sigef/. Una volta collegati, seguite le indicazioni.
Per iscriversi, inserite l'indirizzo e-mail da voi comunicato all'Ordine regionale (o quello Pec, se l'avete). Una volta inserite e-mail e password, riceverete un messaggio di conferma al vostro indirizzo e-mail direttamente dalla piattaforma SIGeF: vi servirà per completare la registrazione. Questo, qualora non lo abbiate ancora fatto; se invece siete già iscritti scegliete la voce Eventi, individuate, pagina per pagina, i corsi che vi interessano, i periodi di iscrizione e, appunto, iscrivetevi.
Oltre ai corsi frontali è possibile partecipare ai corsi on-line, accessibili dai seguenti link: Corso di deontologia on-line del Cnog; Corsi online gratuiti del Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.
La metodologia di accesso è diventata più snella (lo diciamo per esperienza diretta), per cui si dovrebbe impiegare poco tempo. Nella piattaforma SIGeF si possono leggere tutti i corsi approvati in programma; al piede della scheda relativa ai singoli corsi è inserito anche il periodo in cui iscriversi; prendete nota dei corsi che vi interessano e procedete ad iscrivervi nel periodo indicato. Per ulteriori info, usate i siti degli Ordini regionale (www.odg.bo.it – www.ogd.bo.it/fondazione/) e nazionale (www.odg.it – www.formazionegiornalisti.it).
In Emilia-Romagna i prossimi corsi riguardano: "Diffamazione" (Imola, 28 gennaio); "Trasparenza e Privacy" (Bologna, 30 gennaio); "Giornalismo d'inchiesta" (Bologna, 31 gennaio).
Dopo oltre dieci anni dall'ultima volta, l'Ordine regionale ha aumentato la quota annuale di iscrizione, pari a 10,00 euro (si è passati da 100,00 a 110,00 euro); è un piccolo sacrificio, che sarà però utile per continuare a mantenere la gratuità di tutti i corsi di formazione promossi ed organizzati dall'Ordine a cui parteciperemo. E senza alcun diritto di segreteria, come qualcuno ventilava. I corsi saranno gratuiti per tutti, mentre l'Ordine regionale si farà carico di tutte le spese formative di ciascuno, che per ogni corso del 2014 sono state superiori a 30,00 euro per ciascun partecipante.
A livello nazionale si discute sul ruolo degli "Enti terzi", erogatori di formazione anche a pagamento. Vi informeremo degli sviluppi.


(2) Revisione pubblicisti
L'Ordine nazionale il 22 gennaio scorso ha approvato una mozione d'ordine relativa alla Revisione dell'Albo, in cui si invitano gli Ordini regionali ad applicare il relativo Documento di indirizzo, poiché alcuni Ordini regionali lo applicano in maniera difforme e con modalità differenti rispetto a quanto approvato. Vale infatti per tutti gli Ordini regionali, "la cancellazione dagli elenchi dei professionisti o dei pubblicisti dopo due anni di inattività professionale" (Art. 41/ Legge n.69/1963) e che "Il Consiglio regionale provvede alla tenuta dell'Albo e deve almeno ogni anno curarne la revisione" (Art. 30/ Regolamento di attuazione/ Dpr n. 115/1965). Chi è iscritto da meno di 10 anni, va cancellato dopo 2 anni di inattività; chi è iscritto da più di 10 anni, va cancellato dopo 3 anni di inattività.
Come GIPU ci siamo battuti e abbiamo ottenuto che le verifiche possano essere effettuate anche utilizzando lo strumento dell'autocertificazione per non gravare troppo sulle Segreterie degli Ordini regionali e per semplificare le procedure di risposta per i colleghi.


(3) Diffamazione
Sempre il 22 gennaio scorso il Consiglio nazionale ha approvato – all'unanimità – un documento indirizzato al Parlamento Italiano che vuole modificare la legge vigente sulla diffamazione a mezzo stampa in senso peggiorativo, ad eccezione della previsione del carcere. Il documento, a cui ha contribuito anche il collega GIPU Elio Pezzi, esprime la preoccupazione che la nuova legge possa "mettere ulteriormente a rischio il diritto dei cittadini ad una corretta e completa informazione" e che possa "limitare la possibilità di giornali e giornalisti di informare correttamente e compiutamente". Il documento chiede sanzioni pecuniarie eque, ovvero "proporzionate alla capacità economica del giornalista querelato", come ha ripetutamente stabilito la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo; chiede altresì che "la rettifica da pubblicarsi in tempi stretti e senza possibilità di replica o precisazione, rischia di lasciare l'ultima parola al presunto diffamato, che avrebbe modo di manipolare a proprio vantaggio l'informazione"; inoltre, "ritiene necessario che il richiederla sia condizione indispensabile prima di qualsiasi azione giudiziaria nei confronti dei giornalisti". In merito "ai termini per l'azione civile relativa al risarcimento del danno alla reputazione", il documento chiede "che siano ridotti ad un anno dalla pubblicazione, tempo più che sufficiente per ottenere la tutela della propria reputazione". L'intero documento si può leggere e scaricare sul sito www.odg.it.


(4) No ai contratti ricatto
Sempre all'unanimità, il Consiglio nazionale ha approvato un ordine del giorno contro lo sfruttamento dei giornalisti, in particolare di tanti pubblicisti, collaboratori e freelance, con contratti vergognosi e compensi irrisori, pena il mancato rinnovo. Il Cnog “si riserva di ricorrere a strumenti anche legali per garantire la tutela del diritto dei cittadini all’ informazione e della dignità professionale dei giornalisti e il rispetto delle
norme vigenti da parte delle aziende editoriali". Anche questo documento si può leggere e scaricare sul sito www.odg.it.


(5) CTS e Commissione Cultura
Accanto a Roberto Zalambani, nel Comitato Tecnico Scientifico del Cnog è stata cooptata la collega professionista bolognese Paola Cascella, che darà un contributo prezioso per la sua competenza, sia nelle verifiche delle Scuole di giornalismo, sia nella progettazione della formazione permanente.
Come prevede la Legge, il Cnog ha provveduto a rieleggere a metà mandato, a scrutinio segreto, le Commissioni. In quella Culturale è stato prima rieletto e poi riconfermato Presidente il collega GIPU Alberto Lazzarini, già al lavoro con gli altri componenti per iniziative, corsi e convegni.
 

 

 

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