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Formazione

07/10/2016

Rischio e Pericolo: 3° convegno d'autunno Università della Persona


Articolo di: Segreteria Università della Persona





3° CONVEGNO D’AUTUNNO

ARGELATO (BOLOGNA)

c/° Emilbanca, venerdì 18 novembre 2016 - h. 10.00/18.00

RISCHIO E PERICOLO

 

 

 



 COSA SI INTENDE PER RISCHIO E PERICOLO

 PER CERTEZZA E SICUREZZA

 PER SAFETY E PER SECURITY

 PER RISCHIO LAVORATIVO E RISCHIO IMPRENDITORIALE

 TRA RISCHIO DI VENDETTA E RISCHIO DI PERDONO

 TRA PRESENTE E FUTURO

 

 

Rischiare oggi è una nuova forma umana di vita. 

Quella cioè delle risorse abbondanti sottoutilizzate. 

Sinora ha prevalso la sicurezza, quella cioè delle risorse scarse e sovrautilizzate. La cultura bellica ha sempre  creato scarsità e bisogni di sicurezza.

Su cui impostare il dominio. Confondendo il rischio soggettivo col pericolo obbiettivo.

La cultura successiva, quella delle connessioni, sta creando abbondanza e desiderio di rischio.

La cultura connettiva cerca valori abbondanti tentando di utilizzare i desideri dei cittadini.

Il rischio e la sicurezza non sono più considerati oggettivi come sembrava nella’cultura delle guerre.

La psicologia si sta affermando sempre più come il lato soggettivo dell’attuale forma umana di vita.

Emerge una gamma sempre maggiore  di rischio e di sicurezza per gli uomini.

Una volta gli uomini inseguivano ogni forma di sicurezza.

Oggi invece inseguono ogni forma di rischio: persino il gioco, che tende a sostituire il mito.

Con il solito incerto equilibrio tra soggettività ed oggettività.

Chi prevarrà nel parallelismo tra oggettività e soggettività, tra sicurezza e rischio? 

Come questi concetti antichi possono servire oggi?

Il futuro non è così scontato come sembrava nella cultura monovalente dellle guerre

Oggi una cultura polivalente permette futuri inattesi spesso contraddittori.

In Italia oggi esiste una forbice tra i valori di benessere della popolazione media 

e quelli di quasi quattro milione di poveri. La forbice i questi due valori è in aumento.

Con queste tendenze occorre sviluppare  ed incrementare la cittadinanza dei soggetti e permettere un desiderio di rischio maggiore rispetto al bisogno i sicurezza.

Così si può aumentare il bisogno di benessere presente  e cambiarlo  in desiderio di bellessere futuro.

E conseguentemente in maggiore  partecipazione dei cittadini allo sviluppo del loro paese.

Questa nuova forma di rischio può modificare l’equilibrio tra capitale e lavoro. 

Perchè questa nuova cultura di rischi multipli, svariati e calcolati può regolare una migliore soddisfazione dei desideri nella cultura connettiva delle relazioni.

Può portare le maggioranze, abituate a una mentalità bellica ad imparare una mentalità connettiva.

E a rischiare non per un gioco individualistico, ma per una costruzione collettiva del futuro

Rischio quindi non come ingordigia monarchica, ma come orizzonte temporale multiplo.

Come pluralismo democratico crescente sotto un crescente sentimento di parità.

Nei campi più vari del lavoro, della salute, dell’apprendimento, della ricerca e dell’economia.

Chiarirsi le idee tra certezza e sicurezza, tra safety e security, e tra rischio e pericolo.


Presso l’Emillbanca di  Argelato (Bologna) avverrà una discussione aperta ed animata sugli argomenti sopra menzionati

Sono stati invitati a partecipare:

Claudia Music, Sindaco e i suoi collaboratori di Argelato


Isabella Covili presidente Associazione Italiana Direzione del Personale, Bologna


Mauro Sirani, Amministratore delegato Philips Morris  Development and Manifacturing, Bologna 


Sara Fusco, Presidente  FPE Forlinpopoli, FC


Rosanna Gallo, Eutropia, Milano


Daniele Tartarini, Cosulente di psicologia del lavoro, Bologna

 

 

 

giugno 2019


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